GTA IV uscì il 29 aprile 2008 per Xbox 360 e PlayStation 3, dopo un’attesa di circa due anni dall’annuncio e un rinvio della data d’uscita. Il gioco arrivò finalmente sugli scaffali dei vari rivenditori americani ed europei, come GameStop, MediaWorld e molti altri.
Il lancio fu un vero e proprio successo, cosa di certo non difficile da immaginare per un nuovo capitolo di GTA. Nelle prime 24 ore furono vendute circa 3,6 milioni di copie. Anche se oggi questa cifra potrebbe sembrare relativamente bassa, all’epoca il franchise non aveva ancora raggiunto il livello di popolarità che avrebbe ottenuto negli anni successivi con GTA V, GTA Online e il fenomeno del roleplay. Anche il mercato videoludico era decisamente più piccolo rispetto a quello odierno.
Niko Bellic
Niko Bellic è il protagonista di GTA IV. Arriva a Liberty City, città ispirata a New York, con la voglia di lasciarsi il passato alle spalle e costruirsi una nuova vita, inseguendo quello che per molti rappresenta il classico sogno americano. Una volta arrivato a Liberty City, però, capisce ben presto che la realtà è molto diversa da quella che suo cugino Roman gli aveva raccontato nelle e-mail. Si ritrova in una città dove le persone inseguono continuamente soldi e successo, senza però riuscire sempre a raggiungerli. E coloro che riescono a ottenere ciò che desiderano, una volta raggiunto l’obiettivo, non sono necessariamente più felici.
Liberty City è una città affollata, piena di persone, traffico e attività, ma allo stesso tempo appare spenta e monotona. È un luogo in cui le persone sembrano girare continuamente in tondo, convinte però di stare percorrendo una strada in salita verso una vita migliore. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti di GTA IV: Liberty City non è soltanto l’ambientazione della storia, ma rappresenta anche il fallimento del sogno americano di Niko e di molti altri personaggi.

La maturità di GTA IV
GTA IV è probabilmente il capitolo più malinconico e maturo della serie. La storia parla di criminalità, perdite, amicizia, vendetta e fallimenti. Parliamo di un capitolo molto più serio rispetto ai precedenti, soprattutto se lo confrontiamo con l’esagerazione e la varietà di San Andreas. Rockstar decise di cambiare completamente direzione, mettendo da parte molti degli elementi più folli della serie per concentrarsi maggiormente sui personaggi e sulla loro storia. Il risultato è un GTA che, ancora oggi, riesce a trasmettere una sensazione particolare: quella di trovarsi in un mondo dove quasi nessuno sembra davvero felice.
Ed è forse proprio questa la caratteristica che rende GTA IV così diverso dagli altri capitoli. Non è un gioco che cerca continuamente di stupire il giocatore con qualcosa di nuovo o spettacolare. Al contrario, costruisce un mondo più realistico, malinconico e, per certi versi, quasi deprimente.
Euphoria
Una delle novità più importanti dell’epoca fu l’utilizzo il sistema Euphoria, utilizzato per creare animazioni e reazioni fisiche dei personaggi molto più dinamiche. Niko può perdere l’equilibrio, cadere contro un’auto, essere sbalzato dal parabrezza o finire contro un muro in modi differenti. Le automobili presentavano una guida molto più pesante e realistica rispetto ai precedenti capitoli, tanto da poter risultare frustrante nelle prime ore. Con il tempo, però, si riesce a prendere dimestichezza con il sistema di guida. Rockstar realizzò questo sistema perché non voleva che le automobili rappresentassero semplicemente un mezzo per spostarsi rapidamente da un punto all’altro della mappa. Anche la guida doveva contribuire alla sensazione di realismo dell’intera esperienza.
Lo stesso discorso vale per la fisica dei personaggi. Ancora oggi, vedere Niko reagire in maniera diversa a seconda di come viene colpito o di dove cade riesce a dare al gioco una sensazione di imprevedibilità che molti titoli moderni hanno cercato di riprodurre, ma che GTA IV riusciva a ottenere in maniera particolarmente convincente per l’epoca.
Le criticità
GTA IV non è un gioco perfetto e, probabilmente, non vuole nemmeno esserlo. Sotto alcuni aspetti è decisamente più povero dei suoi predecessori. Basta pensare a San Andreas, capitolo nel quale era possibile modificare l’aspetto fisico di CJ, aumentare la massa muscolare andando in palestra, modificare il taglio dei capelli e la barba del protagonista. Tutte cose che in questo capitolo non ci sono. Anche alcune missioni possono chiedere semplicemente di spostarsi da un punto all’altro, completare l’obiettivo e poi tornare indietro. Una struttura che non caratterizza l’intero gioco, ma che può risultare stancante, soprattutto nelle prime ore.
Il gioco, inoltre, può dare la sensazione di essere meno ricco rispetto a San Andreas. Rockstar ha scelto consapevolmente di sacrificare parte della varietà dei capitoli precedenti per concentrarsi maggiormente sul realismo e sulla narrazione. Una scelta che, da un lato, contribuisce a rendere GTA IV unico, ma dall’altro può farlo sembrare più limitato.
Oggi GTA IV potrebbe quindi risultare meno coinvolgente per alcuni giocatori, specialmente per chi è cresciuto con il quinto capitolo. Bisogna però contestualizzare. Stiamo parlando di un gioco che, nel 2026, ha quasi vent’anni sulle spalle e che, nonostante questo, riesce ancora a distinguersi per la sua atmosfera, la sua storia e la sua fisica. Ed è proprio questo che rende GTA IV ancora oggi interessante da giocare.

Conclusione
GTA IV rappresenta uno dei capitoli più discussi dell’intera serie. C’è chi lo ritiene il migliore, chi lo considera il peggiore e chi invece lo vede semplicemente come una via di mezzo. Parliamo ovviamente di opinioni soggettive, che possono cambiare anche in base al capitolo con cui siamo cresciuti. Una cosa, però, è difficile da negare: all’epoca GTA IV fu un successo mondiale. Il gioco ottenne un Metascore di 98/100 su Metacritic e vendette milioni di copie in tutto il mondo, diventando uno dei titoli più importanti della sua generazione. Forse GTA IV non è il GTA perfetto. Forse non è nemmeno il migliore per tutti. Ma è un capitolo che ha avuto il coraggio di prendere una serie già enorme e darle un’identità completamente diversa.
Liberty City, Niko, la sua storia, la fisica e quella particolare atmosfera malinconica hanno contribuito a creare qualcosa che Rockstar non avrebbe più riproposto nello stesso modo. Ed è proprio questa identità che rende GTA IV così difficile da dimenticare.

